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Levata di scudi contro il Kipple
di X

E' notizia di questi giorni che il Commissario Straordinario per l'Emergenza Rifiuti ha individuato il sito in cui realizzare una "piattaforma polifunzionale" destinata a raccogliere rifiuti speciali da tutta la Campania. L'incompetenza dei consulenti strapagati dallo Stato e dalla Regione, più che la malasorte, ha voluto che il posto sia ubicato nel cuore dell'Irpinia orientale. Una zona marginale nel già marginale contesto della Campania, un territorio che ha nella sua valenza naturalistica e nella sua peculiarità geografica gli unici punti di forza.

Per meglio definire i contorni della situazione, mediati dagli occhi di un irpino, riproduco un brano del mio ultimo intervento postato sullo Strano Attrattore.

Qui, solo pochi giorni fa, si parlava di volere istituire un distretto eolico per la valorizzazione dell'energia pulita. Una scelta non solo simbolica, in quanto proprio a Bisaccia la Regione Campania impiantò tra il 1992 e il 1993 i primi aerogeneratori italiani, ma anche strategica per il futuro di una zona altrimenti condannata a un miserabile declino. Su questa terra, dove è stato possibile realizzare il miracolo della coesistenza dell'uomo con la natura, dove l'impatto delle attività antropiche è stato davvero ridotto al minimo possibile (pur con tutte le eccezioni del caso, documentate per esempio nel film-inchiesta Biutiful Cauntri), è importante scommettere per un futuro che prosegua nel medesimo solco. La composizione stessa delle attività locali potrebbe fornire impulso all'implementazione di altre soluzioni per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. In un qualsiasi paese civilizzato con un minimo margine di prospettiva, un territorio simile verrebbe valorizzato per le sue risorse attraverso il turismo e il piano energetico. Da noi lo si vuole trasformare in pattumiera, in palta, in Kipple.

Trovo angosciante la limitatezza degli orizzonti (stavolta sì) della politica e delle istituzioni. Da cittadino, avrei trovato meno difficoltà a offrire allo Stato un rene, piuttosto che un metro quadrato di questa terra. Perché in questi giorni non si decide solo come risolvere il problema dei rifiuti che purtroppo ha trovato una pessima gestione nell'area metropolitana di Napoli. Ma si decide quale futuro è più importante per il paese. E siccome la gestione dei rifiuti consiglierebbe strade alternative o quanto meno parallele alla discarica, mentre in questi 100 giorni di commissariamento straordinario nulla si è fatto per sensibilizzare i principali produttori di rifiuti della regione alla raccolta differenziata, né in prospettiva si è ragionato sulle possibilità di riduzione e riutilizzo dei materiali, la soluzione che prevarrà offrirà al resto dell'Italia un indizio inequivocabile sul futuro di tutta la nazione.

Fermiamoci per un attimo a riflettere.

Dopo la riflessione, questo è il tempo di entrare in azione.

Il blog Comunità Provvisoria dell'Alta Irpinia è stato il primo ad accorgersi del rischio, addirittura quando la notizia non era ancora uscita dalle stanze di palazzo, e ha avviato una difficoltosa campagna di mobilitazione. Il Commissario Straordinario ha rifiutato di incontrare una delegazione nel corso dell'appuntamento che ha fissato sabato prossimo con il sindaco di Vallata, uno dei comuni interessati. E' stata quindi approntata una modalità di intervento diversa, che fa leva sull'antico strumento democratico della raccolta di firme. Basta inserire un commento con nome, professione e provenienza a questo post.

Niente di più semplice.

L'elenco verrà consegnato al Commissario, insieme alla nostra richiesta di fare retromarcia sulla decisione.

Ringrazio tutti gli amici che lo hanno già fatto o che vorranno unirsi a noi in questa battaglia e resto a vostra completa disposizione per eventuali chiarimenti, confronti, approfondimenti o altro. Come dicevo ieri: è da scelte simili che possiamo capire quanto il futuro di tutti noi stia a cuore a quanti hanno il potere di decidere sopra le nostre teste.

Foto di Angelo Verderosa.

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