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Ultime dalla fine del mondo: dal 18 ottobre al 5 novembre
di X

In collaborazione con Tersicore, va ora in onda una panoramica a 360° sulle novità più interessanti apparse in campo fantascientifico-connettivista nelle ultime settimane.

Libri: Il ritorno di Thomas Pynchon. La notizia è in realtà un po’ datata, considerando che risale al 21 luglio di quest’anno, quando un articolo del Guardian annunciava appunto l’imminente ritorno del maestro della letteratura contemporanea con un libro intitolato Against the Day. Tuttavia, dopo l’iniziale apparizione sul sito di Amazon.com di una scheda dedicata al romanzo con descrizione autografa dello stesso Pynchon (il qual gesto, compiuto da uno abituato da quasi mezzo secolo a parlare solo attraverso le pagine dei suoi libri, è da solo fonte di mistico stupore), l’editore Penguin Press ne aveva sollecitato la rimozione. Adesso la scheda è riapparsa e la notizia dell’uscita del libro è confermata. Against the Day sarà in vendita a partire dal 21 novembre al rispettabile prezzo di 35 dollari e la sua mole si prospetta poderosa come da consuetudine: 1120 pagine che potrebbero ridimensionare lo stesso V, alla cui struttura il libro in uscita sembrerebbe rifarsi. Dalla sinossi parrebbe trattarsi di un romanzo storico dalla prospettiva vertiginosa, che si srotola a cavallo tra la fine del XIX secolo agitata dai primi movimenti operai e gli anni bui del primo dopo-guerra. Ma con Pynchon è opportuno conservare una certa prudenza: ogni angolo può nascondere l’irruzione nell’immaginario popolare della meraviglia fantascientifica.

Qui di seguito pubblichiamo, ben consci di non avere i requisiti tecnici per farlo, una traduzione arrangiata della scheda del libro, per il semplice gusto estetico di mettere le mani su qualcosa scritto da Lui, maestro inarrivabile.

Coprendo un arco di tempo che spazia dall'Esposizione Universale di Chicago del 1893 agli anni immediatamente successivi alla Prima Guerra Mondiale, il romanzo prende le mosse dalle agitazioni operaie del Colorado per spostarsi nella New York del cambio di secolo e poi a Londra e Gottingen, a Venezia e Vienna, nei Balcani, nell'Asia Centrale, in Siberia all'epoca del misterioso impatto di Tunguska, in Messico durante la Rivoluzione, nella Parigi post-bellica, nella Hollywood del cinema muto e in un altro paio di posti nemmeno segnalati sulle mappe.
Con una catastrofe di portata planetaria che incombe all'orizzonte, è un tempo di sfrenata avidità economica, di falsa religiosità, di fallimenti idioti e cattive intenzioni ai piani alti. Non ho voluto inserire nessun riferimento intenzionale all'attualità odierna né se ne dovrebbero cercare.
Il cast annovera, in ordine sparso, anarchici, fumettisti, giocatori d'azzardo, tycoon di grosse compagnie, cultori della droga, innocenti e decadenti, matematici, scienziati pazzi, sciamani, fisici e prestigiatori, spie, investigatori, avventuriere e mercenari. Ci sono cammei di Nikola Tesla, Bela Lugosi e Groucho Marx.
Considerando che un'era di certezze sta per finire e prende le mosse un futuro impredicibile, queste persone stanno solo cercando un senso alla loro vita. A volte riescono a trovarlo; a volte sono le loro vite a inseguirli.
Nel frattempo, l'autore fa il suo mestiere abituale. I personaggi interrompono quello che stanno facendo per cantare quelle che in massima parte sono solo stupide canzonette. Strane pratiche sessuali prendono piede. Linguaggi oscuri vengono parlati, in maniera non sempre idiomatica. Accadimenti controintuitivi accadono. Se non è il mondo, è qualcosa che il mondo potrebbe essere con qualche insignificante aggiustamento. Secondo alcuni, questo è uno degli obiettivi principali della scrittura.
Lasciamo che sia il lettore a deciderlo, lasciamo che sia lui a guardarsene. Buona fortuna!

DVD: Ecco la Director’s Cut di Blade Runner. Da diversi anni ormai era sparito dal mercato e per motivi imperscrutabili non veniva ristampato. Abbiamo dovuto attendere a lungo ma alla fine l'annuncio che migliaia di appassionati italiani attendevano con ansia è arrivato: è finalmente in uscita l'attesissimo DVD di Blade Runner, uno dei film più amati della storia del cinema, autentica pietra miliare della fantascienza. A poco più di due mesi dalla release americana (datata 5 settembre), il 22 novembre ritornerà anche in Italia la prima riproduzione del film in formato DVD. E forse è bene specificarlo per evitare spiacevoli sorprese agli "integralisti" della prima versione, si tratterà della Director's Cut realizzata da Ridley Scott in occasione del decennale e distribuita nel 1992 in una manciata di sale, per poi essere diffusa su laser disc per il mercato americano e VHS e DVD per quello internazionale. Il DVD sarà edito da Warner Home Video e conterrà su un unico disco una copia del film della durata di 117 minuti, in formato 2,40:1 triplice traccia audio in Dolby Surround (italiano, inglese e francese) e sottotitoli in 5 lingue: francese, inglese, italiano, italiano per non udenti, olandese e spagnolo. Purtroppo non sono segnalati contenuti extra, il che forse lascerà un po' interdetti la maggior parte dei fan. Ma per chi ha fiducia negli imperscrutabili meccanismi della distribuzione, potrebbe essere il caso di aspettare: nel 2007 potrebbe infatti essere commercializzato, in occasione del venticinquesimo anniversario dell’uscita nelle sale, il Final Cut del film con un cofanetto deluxe inclusivo di entrambe le versioni cinematografiche.

Connettivismo: Storie veramente brevi, per autori veramente bravi. Hemingway una volta scrisse un racconto di appena 6 parole ("For sale: baby shoes, never worn."). Poi disse che era il suo lavoro migliore... Wired, bibbia dell'underground geek e tecno-fantascientifico, ha avuto la geniale idea di lanciare una sfida a un certo numero di grandi autori (scrittori di fantascienza, sceneggiatori, registi): condensare una storia di genere in sole 6 parole. Avete letto bene! I risultati potete apprezzarli sul sito della rivista, con perle firmate tra gli altri da Charles Stross, Alan Moore, David Brin, Vernor Vinge e Ken MacLeod. Sull’onda di quell’iniziativa, anche su Next Station è stata lanciata una sfida analoga. In pochi giorni il nostro forum è stato sommerso dai contributi di diversi autori. La gara è ancora aperta, quindi chi volesse cimentarsi con la scrittura breve (breve davvero) non deve far altro che registrare e postare i suoi contributi. Viste le caratteristiche della lingua italiana, si è deciso di non considerare nel computo delle parole gli articoli. L’unica regola è quindi tenersi nel limite delle 6 parole, articoli esclusi. I migliori racconti-bonsai saranno pubblicati su uno dei prossimi numeri di NeXT e se non è una buona ragione per darsi da fare, allora speriamo che la seguente rassegna possa servire da stimolo alla vostra creatività.

Fitte pagine: mondi di sei parole.
– Logos

non dimenticò mai la sua prima connessione.
– ctrl-alt-canc

Mi hanno creato, adesso li distruggo!
– Massimo Baglione

Monoliti in caduta.
Tempo accelerato... dimentica.
– 7di9

Quel cristo sulla croce? Utopia neuronica.
– Abate degli Stolti

Avete visto il gatto di Schrödinger?
– dixit

- Cronoviaggiatore, imposta la rotta e
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COMMENTI

Non nominate quel gatto, non vorrei che si materializzasse...

Antares666, 28 novembre 2006, 08:32

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