>Racconti
Hikikomori: anno 2032

Il giovane Kiro certo non immaginava che la sua tranquilla ed inutile vita da hikikomori sarebbe stata da lì a poco sconvolta per sempre dalla prepotente incursione, nella sua stanza, di una delle componenti più temibili del Ministero della Salute Mentale dell’Impero giapponese - il famigerato Dipartimento di Polizia Risocializzante - istituito nell’ormai lontano anno 2012, in seguito alle preoccupanti statistiche riguardanti il dilagante fenomeno dell’hikikomori che già a quei tempi aveva acceso non poche spie d’allarme nella frenetica società giapponese, con il suo ragguardevole mezzo milione di disadattati distribuiti in tutto l’arcipelago ma con punte, ovviamente, nelle città più affollate... Ora che si contavano più di un milione di autoisolati, le sortite della Polizia Risocializzante erano all’ordine del giorno e interessavano non solo il moderno, nevrotico e insospettabile centro della città di Tokyo dove tutto sembrava efficiente e attivo (scartando a priori la vergognosa presenza di qualche latitante hikikomori), ma anche l’indefinibile e illimitata periferia della capitale giapponese, oramai divenuta ricettacolo ottimale di tutti quei soggetti borderline che non volevano e non potevano conservare un posto dignitoso nel centro degli affari cittadini... Figli naturali dei pachinko.