>Racconti
Hikikomori: anno 2032

Senza opporre alcuna resistenza, Kiro lasciò che la sua stanza fosse messa a soqquadro, le sue cose impacchettate e pronte per essere esaminate dagli esperti del Ministero che da anni cercavano di redigere una mappa psicologica degli hikikomori in base agli elementi forniti dagli stessi autoesiliati sottoposti a recupero coatto. L’impero di solitudine e silenzio, il deserto delle relazioni umane, il rifugio di Kiro era stato espugnato da quelle stesse forze sociali che, anni addietro, avevano contribuito alla realizzazione del disadattamento di migliaia di giovani giapponesi, e anche molti adulti, in nome di un forzato progresso. E ora quelle stesse istituzioni cercavano di porre rimedio agli errori culturali e sociali degli anni passati con una bella legge repressiva studiata all’uopo... Loro amavano parlare di “legge umanitaria”, ma in realtà si trattava dell’ennesima toppa legislativa di un governo che non avrebbe mai rinunciato al prioritario progresso tecnologico dell’amata patria...