Ultimi versi
Escrescenze
di Zoon
Escrescenze
psichiche adagiate su firmware emozionali. La notte ci ha reso principi del luogo... [LEGGI TUTTO...]
Poche parole gentili per Kurt Vonnegut, Jr.
di X
Kurt Vonnegut, nato l'11 novembre 1922, sopravvissuto all'orrore di Dresda la notte del 13 febbraio 1945, cantore della pace e di diritti civili che dovrebbero essere largamente acquisiti, critico dell'angoscia esistenziale contemporanea prodotta dagli idoli del mercato, dell'alienazione che vi si accompagna con conseguente snaturamento della civiltà, è scomparso lo scorso 10 aprile. Dopo averci lasciato in eredità collezioni di battute irriverenti, gallerie di personaggi paradossali (da Kilgore Trout a Billy Pilgrim), affreschi di desolante umanità, è partito per sempre alla volta di Tralfamadore. Senza dischi volanti, stavolta. A lui, che tanto ha influito sul mio immaginario di lettore e sulla mia formazione come uomo, voglio dedicare questi umili versi. Perché il ricordo non muoia, ma continui a illuminare la nostra memoria e il nostro cammino. [LEGGI TUTTO...]
Colano le tenebre nel codice, ficcate in te
di Zoon
Possente dentro. / Fino allo sconfinato buio empatico. [LEGGI TUTTO...]
Altri versi
Dentro il mare di ZoonSei connesso di Zoon
Quanti di Zoon
Ottobre di X
Sul passo di Zoon
Oltre i bagliori violacei di un cielo plumbeo di Logos
Amo questa solitudine di Logos
Notturno di X
Piccola Cosmogonia Seriale di X
From a fuzzy point of view di Zoon
Da Orwell a Ballard: il Regno dell'Incubo Mediatico di BlackHoleSun
Lo scenario è lo stesso nel quale vive le sue (dis)avventure il povero Winston, protagonista di 1984. E non è solo perché qualcuno s’è inventato uno show da imbecilli chiamandolo Grande Fratello. E no, amici miei, magari! Qua c’è ben altro, e non è una novità, purtroppo. [LEGGI TUTTO...]
MANIFESTO 2.0
Più conciso e diretto del precedente, pronto all'emergenza, renitente a ogni chiusura: perché essere tutto è l'unica possibilità, la sola sperabile consistenza. [LEGGI TUTTO...]
In morte di Peppino Impastato
No future. Nessun futuro per Peppino Impastato. Trent’anni di vuoto, in una vita che poteva essere e non è più. Trent’anni. Era il 9 maggio del 1978, quando questo ragazzo fu fatto saltare in aria, sulla linea ferrata Palermo-Trapani. Aveva trent’anni. Se l’era presa con "Tano Seduto" Badalamenti, boss di Cinisi. [LEGGI TUTTO...]
