>Ultimi racconti
The Great Beyond
Questo racconto è un omaggio a Danilo Arona e alle sue storie sul palo mayombe, che risulta in una fusione per niente scontata fra due immaginari. Sandro Battisti (nato a Roma nel 1965), uno dei primi connettivisti, curatore di Next e autore di racconti ambientati in un Impero dominatore del tempo e dello spazio apparsi nelle antologie connettiviste, sulle pagine di Futuro e trasposti in fumetti per la Cagliostro ePress, piega il tempo e congiunge nella sua personalissima firma i fili della storia, dell’esoterismo e dell’estrapolazione: gli incubi che emergono da un passato oscurantista si confondono così alle suggestioni di un futuro remoto, che ha ormai ceduto ampi margini di orizzonte alla conquista del postumano. In questi territori, l’evocazione vive nella poesia dell’oscuro.
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Questo racconto aggiunge un altro tassello allo scenario narrativo che Umberto Pace (nato ad Abbiategrasso nel 1966, residente a Milano, dove lavora come programmatore) va delineando da tempo, come ricorderanno i lettori di Next che hanno letto Credo in un solo dio sull’Iterazione 03 della nostra rivista cartacea (inverno 2005). Qui siamo in territori più introspettivi, con un lavoro di cesello sulla lingua chiamata a inseguire le scorribande di una mente distorta. L’intercapedine tra i muri è il punto di partenza per una riflessione esistenziale intrisa di angoscia. Non ci siamo chiesti tutti, almeno una volta nella vita, che cosa vi si nasconda? Allora forse la devianza mentale è ben più frequente di quanto ci piacerebbe credere a beneficio della tranquillità della nostra coscienza…
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L'urlo

di Umberto Bertani

L’orrore della guerra è una costante nell’universo letterario di Umberto Bertani, milanese classe 1964 ("Ho iniziato alle medie, imbrattando fogli quadrettati" scrive, "ora imbratto pixel, ma l’entusiasmo è il medesimo"). Se nei racconti Border e Ultima corsa (pubblicati rispettivamente in Next 01 e 05 nel 2005 e nel 2006), Bertani aveva presentato un orrore covare in attesa di prede umane, qui raggiungiamo un nuovo livello nell’escalation cosmica della devastazione. La sete di morte vive trasfigurata nello spettro di un’inesorabile entità sovrannaturale che non è disposta a perdonare nessuno, umani o alieni. Con un ritmo adrenalinico, l’autore ci spinge in una corsa alla scoperta dell’inferno che ci attende. Nel passato come nel futuro.
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Un racconto inedito di Fernando Fazzari, composto con l'intento di omaggiare la memoria di quel grande testimone e cronista della provincia profonda e abbandonata che è stato Breece D'J Pancake. Se Pancake avesse scritto fantascienza, forse il suo lavoro sarebbe somigliato a questo. O forse no. Lo spirito che vibra sotto la pagina, quel flusso di elettroni che dallo schermo si traduce in segnali chimici nel nostro sistema nervoso, e quindi in grumi di emozioni, risente sicuramente della medesima ispirazione. Bisogna esserci stati, per avere una misura di certi luoghi. Talvolta, però, non basta nemmeno esserci cresciuti per capirli.
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Questo racconto è un esperimento ballardiano. Ma non solo. La sua stesura risale al 2004 ed è un omaggio per commemorare un anniversario. Terre morte vide la luce sul numero 0 di NeXT, quando tutto ciò che oggi conosciamo stava appena avendo inizio e non esisteva che in potenza. Oggi mi sono deciso a riprenderlo in mano per le stesse ragioni che mi spinsero a scriverlo. E' stata l'occasione per immergermi nel passato, ma anche per rimettere mano ad alcuni passaggi un po' arrugginiti. Questa nuova incarnazione di un sentimento covato a lungo, che ancora persiste sotto le ceneri, vede adesso la luce elettronica della rete. E il ciclo della vita e della morte, dell'estinzione e della rinascita, può proseguire.

The World Connection: Next International # 01 di Connettivisti

The first international issue of our magazine, edited by Giovanni De Matteo and Salvatore Proietti, is now available. 80 pages of science fiction and visions from the future: short stories, articles, and illustrations. Our special guest is Takeshi Kovacs, whose birth is described by his author Richard K. Morgan.

From the editorial:

"Let us throw a few dreaming jewels in the teeth of all the killers in high places saying their prayers aloud. Let us snatch bodies off the hands of the other whisperers lurking on the threshold of darkness. Let us move beyond the hour of the Dragon, and step onto the stage of the Big Time. No surprise, this side of the veil of Maya is as contradictory as the nature of the Real and of the Reality Studio."

As Kovacs would have said, get to the next screen! [LEGGI TUTTO...]

MANIFESTO 2.0

Più conciso e diretto del precedente, pronto all'emergenza, renitente a ogni chiusura: perché essere tutto è l'unica possibilità, la sola sperabile consistenza. [LEGGI TUTTO...]

Possiamo dirci quellisti?

I rivoluzionari moderni devono, se privati di nutrimento da forze oppressive, spandersi sulla terra come polvere di quellcrist, ubiqui e senza lasciare tracce ma portando in sé l'energia della rigenerazione rivoluzionaria dove e quando nuovo nutrimento possa crescere. - Quellcrist Falconer [LEGGI TUTTO...]