>Ultimi articoli
Nexian Brainware
Prima edizione di Next Station dopo la sua ristrutturazione in webzine. Tracciamo rapidamente le direttive per la nuova rotta che è nostra intenzione seguire.
Giovanni De Matteo & Salvatore Proietti

Tanti ovest, senza ovest

di Salvatore Proietti

Per stavolta, un’auto-introduzione. Io leggo tanto, me lo dicono continuamente. Credo sia vero. Leggo molto, per lavoro e per piacere. Non sempre pare un complimento: oltre all’eccessiva quantità, il punto sembra essere che leggo in maniera caotica, disordinata. Quest’ultima cosa è senz’altro vera.
Fambrini è nato nel 1960. Docente di letteratura tedesca a Trento, è un esperto di fantascienza nordeuropea e anche italiana. Al di fuori delle pubblicazioni accademiche, i suoi interventi critici sono apparsi sulle riviste Studi nordici, Futuro Europa e Nova SF*. Il suo racconto lungo "Perimeni" è uscito su Robot numero 43 nel 2004, mentre nel 2005 la Perseo Libri ha raccolto i suoi racconti nell'antologia Le strade che non esistono. In questi giorni è in edicola il n. 50 del Millemondi Urania, da cui attingiamo per queste note, con il romanzo Ascensore per l'ignoto, scritto a quattro mani da Fambrini e Stefano Carducci e giunto finalista all'edizione 2006 del Premio Urania.
Universi paralleli, storia alternativa e intrighi politici sono gli esplosivi ingredienti dell'universo creato dall'artista britannico Bryan Talbot, dalle prime complesse avventure dell'Homo Novus Luther Arkwright al conclusivo Heart of Empire.
Con questa recensione comincia una carrellata corposa sui concerti di un certo tipo (ma si tratteggerà anche, in un ramo parallelo, di produzioni su disco o supporto equivalente) che si sono tenuti in Italia – spesso si parlerà di Roma – in un momento storico che vedeva già decadere la New Wave ed affermarsi soprattutto il Dark (o Gothic) e la scena Industrial, insieme a tanti altri sottogeneri che magari a noi interessano di meno. Il periodo preso in esame andrà dal 1984 fino a dopo il 2000.

The World Connection: Next International # 01 di Connettivisti

The first international issue of our magazine, edited by Giovanni De Matteo and Salvatore Proietti, is now available. 80 pages of science fiction and visions from the future: short stories, articles, and illustrations. Our special guest is Takeshi Kovacs, whose birth is described by his author Richard K. Morgan.

From the editorial:

"Let us throw a few dreaming jewels in the teeth of all the killers in high places saying their prayers aloud. Let us snatch bodies off the hands of the other whisperers lurking on the threshold of darkness. Let us move beyond the hour of the Dragon, and step onto the stage of the Big Time. No surprise, this side of the veil of Maya is as contradictory as the nature of the Real and of the Reality Studio."

As Kovacs would have said, get to the next screen! [LEGGI TUTTO...]

MANIFESTO 2.0

Più conciso e diretto del precedente, pronto all'emergenza, renitente a ogni chiusura: perché essere tutto è l'unica possibilità, la sola sperabile consistenza. [LEGGI TUTTO...]

Possiamo dirci quellisti?

I rivoluzionari moderni devono, se privati di nutrimento da forze oppressive, spandersi sulla terra come polvere di quellcrist, ubiqui e senza lasciare tracce ma portando in sé l'energia della rigenerazione rivoluzionaria dove e quando nuovo nutrimento possa crescere. - Quellcrist Falconer [LEGGI TUTTO...]